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lunedì 7 dicembre 2009

Monte Fenera

Ieri stupendo giro sul Monte Fenera in compagnia di un gran bella compagnia composta da venti persone, tutti conosciuti sul forum di Mtb-forum.it



Siamo partiti da Borgomanero alle 8.30 dal parcheggio delle scuole in Piazza Matteotti ed abbiamo scalato la cima del Monte Fenera, attraverso boschi e sentieri affrontando una gran bella salita abbastanza impegnativa.
Purtroppo il clima invernale e le piogge dei giorni scorsi hanno reso il fondo molto umido e scivoloso.
Giunti in prossimità della vetta, nel paese di "Castagnola", tappa al circolo "San Lorenzo" per una pausa riscaldante a base di caffè.
Arrivati alla cima c'era fin della neve, caduta probabilmente con le piogge dei giorni scorsi, la mia prima neve dell'anno!



Dalla cima parte una lunga discesa molto tecnica che termina nel paese di Maggiora, da dove poi siamo tornati verso le 13.00 al parcheggio della partenza.
Durante il percorso non sono mancati alcuni contrattempi come una gomma tagliata ed un gran bella capriola terminata atterrando sulla mia povera spalla, tutt'ora molto dolorante.
Un giro sicuramente da ripetere, sicuramente ancora con una gran bella compagnia come quella di ieri, e sicuramente in periodi più caldi con fondo meno scivoloso e non ricoperto da foglie che ne ostruiscono la visuale.
Una curiosità: il Monte Fenera era pieno zeppo di cacciatori, ne abbiamo incontrati veramente tanti, la cosa strana è che tutti indossavano il giubbino di sicurezza arancione, quello che bisogna avere obbligatoriamente in auto.
E' forse diventato obbligatorio per i cacciatori? La cosa strana è vedere tutti questi cacciatori vestiti di verde per mimetizzarsi con l'ambiente ed indossare il giubbotto arancione fluorescente...


martedì 8 settembre 2009

Granfondo Mottarone

Quello che vi propongo oggi è il percorso della Granfondo del Mottarone, gara che si corre generalemente nel mese di settembre ma che quest'anno non ha avuto luogo a causa di problemi organizzativi.

Visualizza GF Mottarone in una mappa di dimensioni maggiori

Il tragitto si articola su ben 40 km ed un dislivello di circa 1350 mt, è un percorso di certo non facile, soprattutto per via di alcune salite mozzafiato e di alcuni tratti di sentiero non ben messi, ma che vi saprà sicuramente regalare forti emozioni grazie a panorami mozzafiato sul Lago Maggiore.


La partenza è in riva al lago nella città di Stresa, famosa località del Lago Maggiore soprattutto per via dei suoi lussuossimi hotels.
Il primo pezzo della gara si svolge su strada asfaltata fino a raggiungere dopo pochi chilometri la località di "Someraro" da dove ha inizio lo sterrato, qui la storia si fa veramente dura, la salita è molto ripida e con fondo abbastanza sconnesso, ma potete rassicurarvi pensando che questa è la salita più impegnativa di tutto il tragitto.
L'altezza più elevata del percorso si tocca "all'Alpe Calandro" dove vi troverete a circa 1100 mt s.l.m., da qui la gara si fa più soft ma soprattutto molto più divertente in quanto inizierete ad affrontare discese e single track lungo boschi e pinete.


Si incrocerà più in basso la strada asfalta che conduce "Gignese" verso "Armeno", qui si affronta la "Scincina", una ripida ma abbastanza corta salita che ci conduce in cima al monte omonimo, da dove, se le condizioni meteo lo permettono, è possibile vedere ben quattro laghi: "Lago Maggiore", "Lago di Varese", "Lago di Comabbio" e "Lago di Monate".
Dal Monte Scincina ricomincia una lunga discesa abbastanza tecnica che ci porta nel paese di "Brovello".
L'ultima parte della gara si svolgerà poi in una meravigliosa pineta che in discesa ci ricondurrà verso Stresa.
Per i ciclisti più "pigri" è anche possibile usufruire della funivia di Stresa che vi porterà direttamente sulla cima del Mottarone, e poter percorrere solo metà del percorso, evitando cosi la dura salita iniziale.
E' un percorso che veramente consiglio a tutti e che mi ha "stregato" per i favolosi single track immersi nei boschi dell'Alto Vergante.



domenica 23 agosto 2009

Passo del Gavia (2652m s.l.m.)

Martedi 18 agosto ho fatto la mia prima "scalata" al Passo del Gavia (2652m s.l.m.) con partenza da Bormio.

La salita è lunga in totale 25.6 km con una pendenza media del 5.5% ed un dislivello di 1404 m.


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Il Passo del Gavia è una delle salite ormai rese mitiche dal "Giro d'Italia" ed è un ambita meta di ogni cicloamatore.
Il percorso parte da Bormio, in leggera salita, attraversando alcuni piccoli paesi fino a raggiungere dopo circa 12 km Santa Caterina Valfurva, stupendo paesino molto ben curato che ricorda vagamente il Trentino Alto Adige, per via delle numerose case di legno decorate con piante su quasi ogni finestra; da qui si inzia la salita vera e propria...
La salita è abbastanza regolare a parte uno strappettino di 2 km verso la cima, ove, poco prima di raggiungerla, si incontra un primo rifugio, una piccola chiesa ed un monumento degli alpini.
Dopo un altro paio di chilometri abbastanza in piano si raggiunge un laghetto alpino, il "Lago Bianco", chiamato cosi per la limpidezza delle sue acque e si raggiunge poi l'ultimo rifugio con il passo vero e proprio.



Il paesaggio ai lati della salita è qualcosa di meraviglioso, salendo vi sono scorci di numerose vette alpine e nel silenzio della montagna si può udire oltre al suono dei campanacci delle mucche che pascolano in alta quota anche il fischio di qualche aquila.
Una salita da fare e soprattutto un bel posto da visitare, magari fermandosi anche a mangiare in qualche rifugio.

sabato 8 agosto 2009

La Galleria Rosazza (1488m s.l.m.)

La Galleria Rosazza si trova dopo il Santuario di Oropa, è lunga 367m ed è posta ad un altitudine di 1488m s.l.m. (VISUALIZZA IL PERCORSO CON GOOGLE MAPS)



La galleria, che collega i due versanti della "montagna", è stata iniziata nel 1893 e conclusa nel 1897 ed è interamente scavata a mano.
La salita che porta alla galleria, partendo dal Santuario d'Oropa, misura poco meno di 5 km e nonstante la presenza di numerosi cartelli che indicano una pendenza del 10% in realtà la pendenza è decisamente inferiore, circa intorno al 7%.
Lungo il percorso, che presenta un asfalto ottimo ed un gard rail interamente in legno, si può godere di uno splendido panorama, sembra proprio di trovarsi in mezzo alle alpi...



La galleria, completamente al buio, non è afaltata ma il fondo è ricoperto con dei lastroni di serizzo; giunti dall'altro versante della montagna vi è una "L'Antica Locanda Galleria Rosazza", punto di ristoro per molti ciclisti ed "avventurieri" di questa zona.
Dalla locanda inizia la discesa fino a valle che porta dapprima ad un altro grande santuario, il "Santuario di San Giovanni d'Andorno", ma questa è un altra storia, o meglio... un altra avventura!!!

Santuario d'Oropa (1190m s.l.m.)

Il Santuario d'Oropa (1190m s.l.m.) è una delle tappe del Giro d'Italia edizione 2007.


Visualizza Santuario d'Oropa in una mappa di dimensioni maggiori

La salita parte dal parcheggio di Piazza Martiri della Libertà a Biella (430m s.l.m.) per giungere in vetta al Santuario a quota 1190m circa; è lunga circa 13km con una pendenza media del 5.8% ed un dislivello totale di circa 760m, non è una salità particolarmente difficile, ma ci sono alcuni "strappi" che tolgono il fiato.


L'asfalto è in buone condizioni e salendo si può godere di un bel panorama a lato strada, inoltre nel percorrere la salita si incontrano piccole "cappelle"; poco prima dell'arrivo si incontra anche una fontanella con acqua potabile molto fresca, un vero toccasana per la salita.




Arrivati in cima alla salita si arriva al parcheggio da dove si può proseguire a piedi su una lunga scalinata che porta al Santuario oppure è possibile proseguire per un altro breve tratto in salita ed arrivare finalmente al Santuario vero e proprio.
Il Santuario (SITO DEL SANTUARIO) è una meta turistica e di pellegrinaggio di molte persone, in qualsiasi giorno della settimana lungo la salita e nel parcheggio si incontrano sempre numerosi autobus e turisti.

domenica 19 ottobre 2008

Valico di Bielmonte (1514m s.l.m.)

Ecco l'ultima salita di quest'anno, o almeno l'unica salita fino ad oggi... la salita al Valico di Bielmonte (1514m s.l.m.).


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Partenza da Borgosesia (VC) dove ho lasciato l'auto vicino al centro commerciale tra Bornate e Borgosesia, e salita fino al Valico di Bielmonte.
La salita inzia a Pray (VC) circa 8km da dove ho lasciato l'auto, è una salita molto lunga sono 18.4km con un dislivello di 1060m e una pendenza media del 5.8%, non è dura ma quello che stanca è la lunghezza.
Ecco il grafico delle pendenze:


Lungo la salita si possono ammirare splendidi panorami su tutta Biella e vicinanze, alcune volte dalla cima del valico si può vedere l'ombra delle nuvole su Biella.



Alpe di Mera (1533m s.l.m.)

Il 16 settembre 2008 ho affrontato la salita all'Alpe di Mera (1533m s.l.m.) con il mio compagno d'avventure.


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Siamo giunti a Scopello (VC) in auto e qui abbiamo scaricato le bici in direzione Alpe di Mera, la salita vera inizia a Scopello (VC), ma abbiamo deciso di partire due paesi prima a circa 5km di distanza in modo da scaldare un po le gambe.
Arrivati a Scopello si inizia a salire, la salita sono 9.74km con un dislivello di 873m e una pendenza media del 9%, non è certo una passeggiata!
Ecco il grafico delle pendenze:


Il manto stradale è in buone condizioni, e dopo una lunga salita, arrivati in cima dell'Alpe di Mera è possibile vedere un bel panorama sulla valle.



LE FOTO DEL GIRO LE POTETE TROVARE QUA

Madonna Del Sasso (670m s.l.m.) - Colma di Valpiana (875m s.l.m.)

Uno dei giri che mi ero ripromesso di fare era proprio questo, partenza da Pella sul Lago d'Orta e salita fino alla Madonna del Sasso (670m s.l.m.) e poi proseguire alla volta della Colma di Valpiana (875m s.l.m.).


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La salita verso il santuario della Madonna del Sasso non è tanto difficile, sono in totale 6.6km con un dislivello di 360m e una pendenza media del 5.5%, c'è solo da fare attenzione ad una rampa con pendenza intorno al 15% appena dopo un lungo lastricato ad Artò.
Ecco il grafico delle pendenze:


Giunti al Santuario si può ammirare uno splendida veduta sopra tutto il Lago d'Orta.




Dal Santurario si riprende la salita verso la Colma di Valpiana, la strada è veramente molto bella perchè passa in mezzo ad un bosco, ma il manto stradale è veramente pessimo, ho rimpianto molto di non essere in mtb.




Arrivati in cima alla salita si trova immerso nel bosco il Ristorante Alpe Raclette, giunti qui si prosegue in una piccola discesa fino a raggiungere la località di Valpiana.
In totale l'intero percorso sono 10.8km con un dislivello di 570m e una pendenza media del 5.5%, ecco il grafico delle pendenze:


Il Mottarone (1455m s.l.m.)

Ecco la salita più "dura" della Provincia di Novara, la salita del Mottarone (1455m s.l.m.)


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L'ho affrontata il 30 agosto 2008 appena rientrato dalla ferie estive, ma questa volta visto che si tratta di una salita totalmente asfaltata ho utilizzato la bici da corsa.
La mia scelta sull'utilizzo della bici deriva da due considerazini:
  • Il primo è che ad ogni bici il suo ambiente, è ridicolo usare la mtb con le ruote tassellate su un percorso asfaltato, inoltre ricordiamoci che l'ammortizzatore anteriore, anche se è possibile bloccarlo, sulle salite ci toglie parecchia spinta sui pedali in quanto ammortizza.
  • Il secondo motivo è che volevo provare l'effettiva differenza dei rapporti, la mtb anteriormente monta una guarnitura la cui corona piccola è da 22 denti a differenza della mia bdc la cui più piccola ne ha 30 denti, inoltre il pacco pignoni è da 32 denti sulla mtb contro i 23 della mia bdc (ora 26 perchè ho sostituito il pacco pignoni per le salite più toste).
Sono partito da Orta San Giulio per poter" godermi" tutta la salita completa, dal Lago d'Orta alla cima.
La salità non è per niente da sottovalutare, presente dei tratti con delle pendenze degne di nota, in totale sono 16.6 km per un dislivello di 1127m e una pendenza media del 6,8%.
Ecco il grafico delle pendenze:


Effettivamente con la bici da corsa la salita si è sentita molto, arrivato nel bel mezzo della rampa che si trova dopo Armeno con pendenza dell'11% ho dovuto fermarmi perchè avevo il cuore alle stelle, mi mancava proprio un paio di denti in più... (ecco il motivo che mi ha spinto a comprare un pacco pignogni col 26), dopo che la pendenza è tornata sotto il 10% sono arrivato in cima senza grossi problemi.




La strada che porta alla cima è molto bella, con un asfalto pulito, bisogna fare solo attenzione alle numerose moto che salgono, durante la salita si possono godere scorci di panorama sui due laghi: Lago d'Orta e Lago Maggiore.




Passo dello Stelvio (2758m s.l.m.)

Il "Grande Stelvio", ecco il mio obiettivo principale di queste vacanze "Valtelliniane".


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L'idea di queste vacanze era il divertimento, la voglia di esplorare percorsi nuovi, ma prima ancora di partire avevo già le idee chiare, sapevo già quelle che sarebbero state le principali mete, ma soprattutto avevo già chiaro quello che era il mio obiettivo, la mia "prova finale".
Volevo vedere cosa ero in grado di fare, volevo vedere se un anno di allenamenti in bici fossero veramente serviti a qualcosa, e devo dire che effettivamente sono serviti.
Scalata effettuata in circa 2h e 15m con un andatura molto tranquilla con le dovute pause per riprendere fiato, è stata dura! Ma la voglia di arrivare in cima, la voglia di farcela era veramente tanta.
La salita parte da Bormio dove ci sono circa tre tornanti per proseguire poi lungo il fianco della montagna, qualche tornantino e un lungo rettilineo con tre gallerie molto buie scavate nella roccia.
Alla fine delle galleria abbiamo davanti a noi quello che io chiamo: "il muro", circa 16 tornanti uno attaccato all'altro senza tregua, che ci porteranno ad una piccola "valle" a più di 2000m s.l.m.
Nella valle già a causa dell'altezza non ci sono più piante, ma solo prati, enormi prati verdi tagliati all'inglese e nel mezzo una chiesetta, sembra proprio un paradiso, fa un certo senso pensare di essere in una valle a più di 2000m di quota, in mezzo alle montagne, sembra di essere in un altro mondo.
Riprendiamo la salita dopo una piccola pausa alla chiesetta e dopo due tornanti arriviamo alla frontiera svizzera, infatti da questo punto è possibile salire fino al Passo dello Stelvio o scendere in svizzera da una strada molto bella e tranquilla, ma questa è un altra avventura...
Riprendiamo la salita e ci aspetta ancora qualche tornante, la salita in questo punto si fa un po' più duretta, ma sono solo 3 km a separarci dalla cima vera e propria.
Arrivati al Passo troviamo il classico cartello pieno di adesivi e tanti negozietti che vendono sovenir, magliette, cappellini, etc... E' incredibile vedere quanta gente ci sia, sembra di stare in un piccolo paesello, ci sono alberghi, ristoranti e anche zone "solarium" per prendere il sole, e pensare che siamo a ben 2758m di quota!!!



Dopo le foto di rito al podio dedicato a quella che è la "Cima Coppi", finalmente ci possiamo gustare gli splendidi panini con wurstel preparati dai "paninari" ambulanti che ci sono in mezzo alla strada e goderci il panorama.
In totale la salita sono all'incirca 21,5 km con un dislivello di 1533m e una pendenza media del 7,1%, in tutto saranno circa 40 tornanti.
Ecco le pendenze della salita:




Passo del Foscagno (2291m s.l.m.)

Ecco la mia prima salita "seria", l'ho affrontata quest'estate il 04 agosto 2008, nelle mie "pseudo" vacanze di tortura in Valtellina...




Partenza Piandelvino come sempre ed arrivo al Passo del Foscagno (2291 m s.l.m.), sono all'incirca 15 km con un dislivello totale di 946 m e pendenza media del 6,1 %.
E' stata abbastanza duretta ma con qualche pausa per riprendere fiato sono arrivato in cima!!!
Ecco il grafico con le pendenze:


Arrivato al Passo del Foscagno sono poi sceso a Livigno e... ma questa è un altra storia...
Vi avviso però (almeno siete preparati psicologicamente) che se proseguite per Livigno la salita non è finita: quando passate il Passo del Foscagno c'è una discesa di circa 6 km fino a Trepalle, da Trepalle per andare a Livigno c'è da risalire di nuovo fino a Passo Eira (sono pochi km), una volta giunti al passo sarà finalmente tutta discesa.