sabato 8 agosto 2009

Tecnica: La Guida alla Vacanza Perfetta

Primo Problema: il trasporto.
Molti di noi si affligeranno su come assolvere il problema principale: come trasportare la nostra amata compagna d'avventure?
Ecco che ci vengono in aiuto alcune foto prese dal web... sicuramente saranno da spunto per qualche lettore...





Secondo Problema: come affrontare al meglio le salite più impegnative.
Ecco che come sempre il web ci dà una mano...


Sempre fisso nella mente che...


Terza Problema: la Regola d'Oro
Ricordare sempre di...


Questo perchè se la bici ve la ciulano ve ne accorgete subito, la donna no!!!

La Galleria Rosazza (1488m s.l.m.)

La Galleria Rosazza si trova dopo il Santuario di Oropa, è lunga 367m ed è posta ad un altitudine di 1488m s.l.m. (VISUALIZZA IL PERCORSO CON GOOGLE MAPS)



La galleria, che collega i due versanti della "montagna", è stata iniziata nel 1893 e conclusa nel 1897 ed è interamente scavata a mano.
La salita che porta alla galleria, partendo dal Santuario d'Oropa, misura poco meno di 5 km e nonstante la presenza di numerosi cartelli che indicano una pendenza del 10% in realtà la pendenza è decisamente inferiore, circa intorno al 7%.
Lungo il percorso, che presenta un asfalto ottimo ed un gard rail interamente in legno, si può godere di uno splendido panorama, sembra proprio di trovarsi in mezzo alle alpi...



La galleria, completamente al buio, non è afaltata ma il fondo è ricoperto con dei lastroni di serizzo; giunti dall'altro versante della montagna vi è una "L'Antica Locanda Galleria Rosazza", punto di ristoro per molti ciclisti ed "avventurieri" di questa zona.
Dalla locanda inizia la discesa fino a valle che porta dapprima ad un altro grande santuario, il "Santuario di San Giovanni d'Andorno", ma questa è un altra storia, o meglio... un altra avventura!!!

Santuario d'Oropa (1190m s.l.m.)

Il Santuario d'Oropa (1190m s.l.m.) è una delle tappe del Giro d'Italia edizione 2007.


Visualizza Santuario d'Oropa in una mappa di dimensioni maggiori

La salita parte dal parcheggio di Piazza Martiri della Libertà a Biella (430m s.l.m.) per giungere in vetta al Santuario a quota 1190m circa; è lunga circa 13km con una pendenza media del 5.8% ed un dislivello totale di circa 760m, non è una salità particolarmente difficile, ma ci sono alcuni "strappi" che tolgono il fiato.


L'asfalto è in buone condizioni e salendo si può godere di un bel panorama a lato strada, inoltre nel percorrere la salita si incontrano piccole "cappelle"; poco prima dell'arrivo si incontra anche una fontanella con acqua potabile molto fresca, un vero toccasana per la salita.




Arrivati in cima alla salita si arriva al parcheggio da dove si può proseguire a piedi su una lunga scalinata che porta al Santuario oppure è possibile proseguire per un altro breve tratto in salita ed arrivare finalmente al Santuario vero e proprio.
Il Santuario (SITO DEL SANTUARIO) è una meta turistica e di pellegrinaggio di molte persone, in qualsiasi giorno della settimana lungo la salita e nel parcheggio si incontrano sempre numerosi autobus e turisti.

giovedì 1 gennaio 2009

Inverno: Neve e Gelo...

Uscire d'inverno diventa un po' una problematica: fuori fa freddo, c'è pericolo di ghiaccio sulle strade, qui in zona Novara il più delle volte c'è nebbia che non ti fa vedere più in la del tuo naso e ti fà pure bagnare come se piovesse... insomma tutto sembra volerci far desistere dalle nostre uscite.
Tutto sommato non è poi cosi tutto "negativo"... Qualche giorno fà ho fatto un'uscita "tranquilla" nel Parco del Ticino e devo dire che mi sono divertito veramente tanto.
Una volta sconfitto il freddo magari con una maglia in più o un pile il più è fatto (attenzione ai piedi, quelli gelano sempre, anche coi copriscarpe, l'ideale sarebbe un bel paio di scarponcini da trekking o in gore-tex da MTB).

Visto il freddo e le temperature sotto zero della notte ,nel nostro percorso incontreremo sicuramente tratti ghiacciati, ma con un po di cautela diventa anche divertente ingegnarsi sul come evitarli...


Il lato sicuramente più affascinante è che la neve o comunque le gelate notturne "mascherano" i nostri percorsi coprendoli da una "velo bianco" e rendendoli posti "magici", nuovi, sembrano luoghi che non abbiamo mai visto, mai esplorato...


I percosi nel sottobosco sono percorribili tranquillamente in quanto il terreno è duro e sembra "asciutto" a causa delle temperature rigide... l'unico "pericolo" è di capitare in zone "aperte" al sole che purtroppo provocano inevitabilmente fango.

Tutto sommato i lati positivi e la voglia di uscire è molto ben oltre gli aspetti negativi (freddo e fango), non trovate anche voi?