lunedì 16 novembre 2009

Maledetta influenza...


Come tutti gli anni è arrivata l'influenza e come tutte le influenza è arrivata anche la mia ora...
Mercoledì ho avuto la brillante idea di andare a lavoro nonostante stessi malissimo e cosi da giovedì scorso sono "inchiodato" a casa...
Ora fino a mercoledì prossimo sono segregato in casa sotto antibiotici e sotto stretto controllo di mia moglie, come da ordini del medico curante.
Stavolta mi è presa proprio forte: 39° fissi e un dolore muscolare alle gambe da non far dormire...
E cosi continua questo periodo di astensione "obbligato" alla bici, è ormai un mese che son fermo (a parte un giretto il primo novembre)... prima mi è presa l'influenza che per fortuna in un paio di giorni è andata via, poi è iniziato il maltempo: pioggia e freddo... fosse solo per il freddo non c'è problema, ci si veste! Ma la pioggia proprio no, mi domando come fanno in Inghilterra che piove sempre?
Ora, ovviamente, mi sono ripreso l'influenza, e avanti!!!
Mi rimane di sperare nella giornata di domenica prossima, speriamo che il tempo prometta bene ed io mi sia ripreso, cosi posso finalmente ricomincia a pedalare un po'...
Mi ricorderò come si fa?

lunedì 2 novembre 2009

Autunno: tristezza o felicità?

Eccoci ormai arrivati in pieno Autunno... il solo pensiero ci riempie di tristezza, pensando all'autunno ci vengono in mente pensieri come: diventa buio presto, piove, fa freddo, c'è vento... e soprattutto che si sta avvicinando l'inverno.

Ieri ho fatto un bel giro tranquillo nel "mio" solito Parco del Ticino, sinceramente devo ammettere che sono partito con un po di tristezza d'animo pensando a tutto ciò, ma al ritorno ho dovuto ricredermi: non è poi cosi male l'autunno...
Innanzitutto possiamo elencare un po di lati positivi: è vero fa buoi presto, ma possiamo sempre partire una o due ore prima (moglie permettendo) per ovviare al problema, fa freddo? Si... abbastanza, ma coprendosi si sopravvive. Inoltre non essendo ancora inverno e quindi non essendoci ancora temperature estremamente rigide alla fine si sta quasi meglio che in estate, si gironzola per boschi e sentieri senza sentirsi soffocare dalla calura e senza sentirsi appiccicare dal sudore.
Il lato sicuramente migliore è che i sentieri sono finalmente PULITI e quindi addio rovi e vegetazione da foresta pluviale che durante la stagione estiva impediscono ogni escursione se non facendoci tornare a casa tutti graffiati dai numerosi rovi..., finalmente avendo i sentieri puliti si vede dove si va!!!
Quindi un consiglio spassionato a tutti quanti: godetevi questa stagione che sicuramente ci saprà regalare molti momenti "magici" in compagnia del nostro "ronzino" da montagna!!!
E' autunno? Sta arrivando l'inverno? E chi se ne frega... non sara di certo ciò a fermare la nostra passione ed il nostro diverimento!!!

martedì 15 settembre 2009

Come latticizzare un cerchio per camera

Per prima cosa dobbiamo rendere il nostro cerchio tubeless e cioè privo (per quanto possibile) di perdite d'aria, per far ciò abbiamo due modi:

METODO 1: IL NASTRO AMERICANO

Bisogna applicare direttamente sul canale del nostro cerchio, dopo averlo naturalmente pulito e sgrassato per bene, un nastro di tipo americano autoagglomerante.
La funzionalità del nastro è doppia in quanto protegge fuoriuscite di aria dai nipples verso l'esterno del cerchio e viceversa impermeabilizza l'interno del cerchio da acqua proveniente dall'esterno.
L'ideale sarebbe utilizzare un nastro della larghezza del canale del nostro cerchio, in caso contrario bisognerà tagliarlo per renderlo adatto. In vendita si trova il nastro TES 702, prodotto dalla SYROM che guarda caso è largo 19mm ed è giusto giusto l'ideale per il nostro utilizzo.
Dopo aver applicato per bene il nastro avendo cura di farlo aderire perfettamente e senza bolle d'aria, foriamo con il cutter sopra il buco per la valvola e ne montiamo una per tubless di quelle smontabili.

METODO 2: LA CAMERA D'ARIA

Consiste semplicemente nel prendere una camera d'aria, l'ideale è prenderla più piccola del nostro cerchio quindi da 24'', montarla sul cerchio, tagliarla nel verso più lungo e lasciarne penzolare i due lembi tagliati ai lati del cerchio. In un secondo momento, solo dopo aver montato e gonfiato sopra di essa il copertone (ottenendo cosi una specie di tubolare) ritaglieremo i bordi della camera eccedenti.
Un trucco consiste nel montare tra cerchio e camera d'aria tagliata dello scotch biadesivo in modo da poter cosi fissare la camera al cerchio impedendone ogni movimento.

LA LATTICIZZAZIONE VERA E PROPRIA

A questo punto, qualunque sia il metodo utilizzato per rendere tubeless il cerchio, non ci resta che montare il copertone sul cerchio ed inserire il lattice all'interno.
Per cominciare consiglio di usare copertoni tubeless in quanto più robusti, privi di perdite d'aria e già predisposti ad essere utilizzati senza camera d'aria.
Per far tallonare (aderire) il copertone ai bordi del cerchio consiglio di capovolgere il copertone, in modo da avere la tassellatura all'interno e viceversa la parte che andrebbe montata internamente verso l'esterno e lasciare il copertone cosi girato per un paio di giorni prima di montarlo.
Per montare il copertone aiutatevi con dell'acqua e sapone, insaponate per bene i bordi della copertura in modo da aiutarla a scivolare verso i bordi nel cerchio quando lo gonfierete con aria.
Prima di inserire il lattice conviene provare la tenuta del "sistema" e cioè gonfiate con l'aria senza mettere il lattice, utilizzate il compressore in modo da avere una forte e continua pressione d'aria.
Se il cerchio tallona subito e rimane in pressione per circa 30 secondi potete procedere con l'inserimento del lattice, in caso contrario insistete con il sapone ed aiutate il copertone a tallonare schiacchiando con una mano il copertone contro il cerchio sopra il foro della valvola.
Per inserire il lattice procedete come detto precedentemente per le coperture tubeless e cioè insendolo dalla valvola (smontandola naturalmente) oppure da un bordo del copertone (molto più pratico e veloce); date quindi pressione e gonfiate a 3-4 atmosfere.

Fate girare la ruota ed agitatela, vedrete il lattice fuoriuscire da tutti i fori riparandoli istantaneamente, continuate man mano che si sgonfia a rigonfiare la ruota.
Nei primi giorni la ruota perderà un poco di pressione, è normale, ma col passare del tempo vedrete che non perderà più in quanto il lattice riparerà ogni eventuale perdita.
La quantità di lattice da utilizzare varia a seconda della sezione del copertone, diciamo che per una copertura da XC l'ideale sono circa 120 ml (80ml di lattice e 40ml di acqua) mentre all'aumentare della sezione bisognerà opportunamente aumentare le dosi.
La dose dell'acqua non dovrà essere comunque inferiore al 20% circa del lattice.

Tutto ciò non è di certo una mia invenzione, ma ho imparato a farlo leggendo siti di riferimento come: MTB-Forum.it, Iper-Bike.eu, etc...

Inoltre su youtube si trovano numerosi video che spiegano i metodi descritti.

Come latticizzare un cerchio per tubeless

Latticizzare un cerchio per tubeless è sicuramente più facile di latticizzare un cerchio per camera d'aria, per il semplice motivo che disponiamo già in partenza di un cerchio privo di perdite d'aria.
Il montaggio è semplicissimo, non dobbiamo fare altro che inserire il lattice nel copertone prima di gonfiarlo.
Per far ciò abbiamo due opportunita:
  1. montiamo una valvola smontabile ed iniettiamo dentro il lattice con una siringa, meglio se utilizziamo quelle grosse da 200ml ad esempio.
  2. inseriamo il lattice da un lato del copertone prima di montarlo interamente sul cerchio.
La quantità di lattice da utilizzare varia a seconda della sezione del copertone, diciamo che per una copertura da XC l'ideale sono circa 120 ml (80ml di lattice e 40ml di acqua) mentre all'aumentare della sezione bisognerà opportunamente aumentare le dosi.
Dopo aver inserito il lattice portiamo il copertone a pressione e lo facciamo girare un po in modo da far espandere il lattice sulle pareti.
Un trucco consiste nel spruzzare dello svitol nella valvola per evitare che il lattice si secchi su essa ostruendola.